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Scienziati americani hanno scoperto, nel quadro di un’indagine su estesi campioni, che sussiste una stretta relazione tra calvizie e rischio d’infarto.
C'è un preciso motivo...
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Relazione tra infarto e valori dell'acqua potabile ...>>
Relazione tra cardiopatie e valori dell'acqua potabile ...>>
Calvizie e rischio di infarto: stessa causa
"Il potenziale di neutralizzazione dei rifiuti acidi che gli uomini calvi possono mobilitare in tempi stretti è quanto mai esiguo (vedi calvizie), quindi quando si verifica una situazione di emergenza in questo senso per l'organismo, il rischio di un infarto è particolarmente alto.
Ciò è dovuto alla situazione di emergenza con cui l'organismo deve neutralizzare dei rifiuti acidi: non avendo modo di prendere più sostanze alcaline dal cuoio capelluto, la cui riserva è stata già esaurita, deve trovare d'urgenza un altro deposito di sostanze alcaline di pronto utilizzo.
L'interno dei vasi sanguigni è l'ideale in questo senso, il quale viene progressivamente depauperato, finché si verifica una vera e propria situazione di "rottura". Questo è l'infarto."
di Peter Jentschura e Josef Lohkamper
L' acqua ionizzata alcalina, aiuta l'organismo a ripulirsi dalle scorie acide e a ripristinare un corretto equilibrio acido-basico: l'acqua ionizzata alcalina viene erogata dal rubinetto di casa grazie allo ionizzatore d'acqua.
Relazione tra cardiopatie e valori dell'acqua potabile
In Gran Bretagna il British Regional Heat Study analizzò 253 città tra il 1969 e il 1973 e scoprì che nelle aree in cui l'acqua presentava una minor grado di durezza vi erano il 15% in più di morti per cardiopatie.
Fu suggerito come grado ideale di durezza circa 170mg/L pari a 17 gradi francesi.
(Shaper AG. Pocock SJ, Walker M, Cohen NM, Wade CJ, Thomson AG. British Regional Heart Study: Cardiovascular Risk Factors in Middle-aged Men in 24 Towns. British Medical J. 1981; 283(JuIy): 179-186.)
Negli Stati Uniti furono studiati 4.200 adulti, di età compresa tra 25 e 74 anni, in 35 differenti aree geografiche. Anche qui nelle zone con un maggiore grado di durezza dell'acqua si riscontrò una minore mortalità per malattie cardiovascolari.
(Greathouse DG. Osborne RH. Prelirninary Report on Nationwide Study of Drinking Water and Cardiovascular Diseases. J. Environmental Pathology and Toxicology 1980; 3: 65-76.)
Nelle città inglesi di Scunthrope e Grimsby, aventi lo stesso tasso di mortalità per patologie cardiache, fu fatto il seguente esperimento.
L'acquedotto di Scunthrope abbassò il livello di durezza dell'acqua:
- nel giro di qualche anno aumentò drasticamente il numero dei decessi.
A Grimsby la durezza dell'acqua rimase costante, e così anche la percentuale di decessi per patologie cardiache.
(Shaper AG. Pocock SJ, Walker M, Cohen NM, Wade CJ, Thomson AG. Cit.)
Lo stesso fenomeno si osservò in Italia, a Crevalcore e Montegiorgio e in Abruzzo.
(Lee G. Reports Say 53 Million-P1us Drink Contaminated Water e Leoni V, Fabiani L, Ticchiarelli L. Water Hardness and Cardiovascular Mortality Rate in Abruzzo, ltaly. Archives of Environmental Health 1985; 40: 274-278.)
L'Accademia Nazionale delle Scienze americana, dopo numerose ricerche analoghe, concluse che il mantenimento di gradi di durezza e TDS ottimali nell'acqua può ridurre il tasso di mortalità per malattie cardiovascolari di almeno il 15,8%.
Cloro nell'acqua potabile e infarto
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